Per riaffermare con forza quei principi che in tutto il mondo sono stati alla base della rivoluzione femminile: l’inviolabilità del corpo della donna e la libertà di decidere del proprio corpo. Le Parole delle donne, lo sguardo delle donne sul mondo sono un patrimonio imprescindibile nello spazio pubblico.
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mercoledì 14 febbraio 2007
Care amiche del coordinamento, care compagne ritrovo nell’intervento di Franca quell’irripetibile impasto di vissuto e aspirazione al cambiamento che è stata la nostra politica. Un’esperienza lontanissima da chi si avvicina (per ragioni anagrafiche) oggi alla politica. La capacità di avere luoghi in cui si avanzavano proposte che per il fatto stesso di essere dette producevano un mutamento, nella costruzione di identità , nella esperienza quotidiana ed infine nelle leggi del Paese.Tutto questo alle giovani non basta perché l’organizzazione della società e la riorganizzazione dei poteri che la strutturano sembra non fare i conti con tutto questo, per cui le donne in Italia contano complessivamente poco, in Basilicata pochissimo. Di questo dovremo discutere:come mai uno dei più forti movimenti femministi europei e non solo ha avuto esiti così limitati. Non mi riferisco solo alla questione del potere ma anche alla elementare ridistribuzione delle incombenze familiari e nel mezzogiorno alla estrema difficoltà nell’accesso al lavoro.La mia esperienza mi dice che l’affermazione della libertà femminile ha avuto bisogno di una forte relazione tra donne, che a questo non si può rinunciare , che questa relazione non si scambia con organismi femminili di tipo parastatale come le varie commissioni di pari opportunità che hanno una loro utilità ma non sono sufficienti a sviluppare un’autonoma soggettività femminile che nasce solo dal movimento. Un coordinamento di sole donne nasce oggi, cioè dopo che le lotte del secolo scorso hanno affermato la libertà delle donne, per farla agire nel mondo , e poiché non lo vedo messo molto bene anche per contribuire a trasformarlo. Vi sembro troppo ambiziosa? Vi racconto una storia. Un giorno degli anni settanta mi ritrovai nella sede dell’udi con la sola Rosanna Marcodoppido, le altre erano in giro. Rosanna un po’ depressa mi guardò ed io le dissi “ma dai che siamo tante” ci mettemmo a ridere, ma era vero. Anna Maria Riviello
14 febbraio 2007 8.30
giovedì 8 febbraio 2007
Tempi di vita tempi di lavoro
Vorremmo che questo Coordinamento diventi anche uno spazio per discutere delle tematiche a noi più vicine. A questo scopo abbiamo creato questo blog, uno spazio reale e virtuale nel quale confrontarsi.
Pensiamo di cominciare da: "Tempi di vita e Tempi di Lavoro".
Chiunque voglia discutere di questo (e di qualsiasi altro tema) può usufruire di questo spazio.
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